PARLAMENTO: NASCE NUOVA NAVICELLA SU 60 ANNI REPUBBLICA/ANSA
DA 1946 AVVOCATI,GIORNALISTI,DOCENTI;O PIU'DONNE MENO LAUREATI (di Corrado Sessa) (ANSA) - ROMA, 6 MAG - Dall'Assemblea Costituente sino alla undicesima legislatura le professioni maggiormente rappresentate in Parlamento sono state avvocati, giornalisti, docenti universitari e insegnanti. Inoltre il livello di scolarizzazione e' calato: dal 94,5% di laureati del 1946 si passa all' attuale 77,8% mentre e' in netto aumento il numero delle donne in Parlamento; dal 3,4% al 20% di questa legislatura. E' quanto emerge dalla poderosa edizione speciale per i sessant'anni della Repubblica della Navicella intitolata ''60 anni di Repubblica Italiana in 7000 biografie dalla Costituente alla XVI legislatura'', presentata oggi a palazzo Madama alla presenza del presidente del Senato Renato Schifani.
Dalla dodicesima legislatura sono aumentati gli imprenditori, che anche nell'attuale Parlamento ''si piazzano'' al terzo posto (10,38%), subito dopo gli avvocati (14,50%) e i giornalisti (11,80%). Altre curiosita': fra le professioni meno presenti, in sessant'anni di vita parlamentare, vi sono quelle del farmacista e del geometra. Altre professioni erano rappresentate nelle primissime legislature ma sono poi andate scomparendo negli anni: e' stato il destino, per esempio,di militari e operai (questi ultimi con un unico picco di rappresentanza del 4% registrato soltanto nella seconda legislatura). Presenza media minoritaria anche di medici, nonostante un picco del 7,8% nella dodicesima legislatura. Anche i magistrati sono stati sempre ''sotto-rappresentati' arrivando a sfiorare il 3% solo nella tredicesima legislatura, subito dopo Mani Pulite. Ora sono solo l'1,68%. I sindacalisti, infine, hanno avuto la loro ''stagione d'oro'' alle Camere nel corso della terza, quarta e quinta legislatura (con una rappresentanza media dell'8,3%),mentre toccano il picco piu' basso (1,8%) nell'attuale.
Per quanto riguarda il titolo di studio dei nostri parlamentari, e' evidente un progressivo calo dei laureati dalla Costituente ad oggi, con un trend praticamente opposto a quanto avvenuto nella societa'. Dal 94,5% dei Costituenti che nel 1946 avevano una laurea si e' passati al 72,2% della quindicesima legislatura. Nella sedicesima, la percentuale di laureati e'tornata ad aumentare, seppure di poco: 77,8%. Fra i titoli piu' rappresentati in Parlamento, vi e'innanzitutto la laurea in giurisprudenza (che negli anni si e' attestata sempre fra il 35 e il 55%). A seguire le lauree in medicina e chirurgia, in lettere (fra i primi quattro titoli sino alla decima legislatura), in economia e commercio (dalla decimalegislatura). Ingegneria, invece, ha trovato rappresentanza fra le prime quattro tipologie di laurea sino alla quinta legislatura,scalzata da scienze politiche.
Dall'Assemblea Costituente ad oggi in maniera lenta e quasi costante e' andata crescendo la rappresentanza femminile che dal 3,45% dell' Assemblea Costituente, cresce fino al 10% nella X legislatura e arriva oggi al 20%.
Altra curiosita': i partiti e le coalizioni che si sono confrontati in Parlamento dal 1946 ad oggi sono stati ben 83.
Il corpus dell'opera e' costituito, nella seconda parte, dalle biografie. Per ognuno dei 7.189 nominativi menzionati nel volume per aver svolto un incarico politico o istituzionale e' stato stilato un accurato e breve profilo biografico.
''Abbiamo ricostruito con coscienziosita' e molta pazienza, la storia politica di ognuno - spiega il direttore di Editoriale Italiana, Paolo Treveri- un'impresa apparsa da subito 'difficile', per l'incompletezza o la scarsa affidabilita' delle notizie disponibili in internet, e anche per la presenza di dati slegati o incoerenti nelle fonti ufficiali''.(ANSA).
SES 06-MAG-10 20:25
L.ELETTORALE:SCHIFANI, SI VOTI GOVERNO, LEADER E COALIZIONE
(ANSA) - ROMA, 6 MAG - ''Sono fautore di un sistema che coinvolga i cittadini e che consenta loro, con un voto, di individuare un governo, un leader, una coalizione, un progetto di stabilita' e governabilita' del Paese''. Lo scrive il presidente del Senato, Renato Schifani, nella prefazione all' edizione speciale dellaNavicella per i sessant'anni di storia repubblicana, illustrata alla stampa a palazzo Madama alla presenza dello stesso Schifani.
''Non vi sono - sottolinea Schifani - leggi elettorali perfette in astratto. La migliore legge elettorale e' quella che in concreto ha dimostrato e dimostra di preservare stabilita' di governo, chiarezza di risultato per maggioranza e opposizione, alternanza solo sulla base del consenso popolare, liberamente e democraticamente espresso''. (ANSA).
SES 06-MAG-10 19:13
ANTICORRUZIONE: SCHIFANI, IO COME FINI? MIA SCELTA AUTONOMA
(ANSA) - ROMA, 6 MAG - ''Si tratta di una scelta autonoma, l'invito a far presto, in sintonia con quello che chiede l'opinione pubblica''. Lo ha affermato il presidente del Senato, Renato Schifani, a margine della presentazione dell'edizione speciale della navicella per i 60 anni di storia repubblicana che gli hanno chiesto ''se la pensasse come i finiani sul ddl anticorruzione''.
Proprio oggi, infatti , Schifani ha invitato i presidenti delle commissioni affari costituzionali e giustizia di esaminare in tempi brevi il ddl anticorruzione che comincia il suo iter proprio da palazzo Madama.
''La penso - sottolinea - come tutti i cittadini cui sta a cuore che si leggiferi nei confronti di tutti quei soggetti investiti di pubbliche funzioni. E' un tema sentito al quale sono sensibili tutti i cittadini onesti. E per questo ho ritenuto opportuno richiamare l'attenzione delle commissioni perche' si faccia presto e bene''.(ANSA).
SES/SCN 06-MAG-10 18:30
GIUSTIZIA:SCHIFANI,RISOLVERE TENSIONE CON RIFORME CORAGGIOSE
(ANSA) - ROMA, 6 MAG - ''Uno Stato che sappia superare quelle critiche condizioni dell'amministrazione della giustizia, risolvendo le tensioni che ancora circondano i rapporti tra politica e giustizia con riforme coraggiose''. E' quanto auspica il presidente del Senato, Renato Schifani, nel suo intervento alla presentazione dell'edizione speciale della navicella sui 60 anni di repubblica italiana con la pubblicazione di settemila biografie.
Schifani, ricordando le frasi del presidente del consiglio in occasione del 65/o anniversario della liberazione ha sostenuto la necessita' di ''avviare una seconda fase riformatrice che, come fecero i padri costituenti, coinvolga tutte le forze politiche 'che non rifiutano a priori il dialogo ed hanno a cuore la liberta'''.
(ANSA).
SES/SCN 06-MAG-10 18:37
RIFORME: SCHIFANI, VOCE SENATO NON PUO' ESSER FLEBILE
(ANSA) - ROMA, 6 MAG - ''Dobbiamo oggi piu' che mai interpretare il processo di riforma in senso federale che si e' avviato. E' proprio per dare concreta attuazione a questo principio che penso debba aprirsi con coraggio e intelligenza il dibattito relativo alla riforma del bicameralismo''. Lo scrive il presidente del Senato, Renato Schifani, nella prefazione all' edizione speciale della Navicella per i sessant'anni di storia repubblicana, illustrata alla stampa a palazzo Madama alla presenza dello stesso Schifani.
''Ho piu' volte ricordato che la riforma del bicameralismo - sottolinea Schifani - non puo' essere concepita come svuotamento delle competenze di una Camera. Viceversa un nuovo bicameralismo puo' svilupparsi solo attraverso il pieno coinvolgimento di Senato e Camera nelle decisioni fondamentali del dibattito pubblico e politico''. ''La voce del nuovo Senato - sostiene Schifani - non puo' essere una voce flebile di fronte al Governo, ma autorevole e incisiva''.(ANSA).
SES 06-MAG-10 18:55
RIFORME: FINI, COSTITUZIONE E' ARGINE A POTERE MAGGIORANZE
ISTITUZIONI SONO FORTI CON RUOLO CENTRALE PARLAMENTO (ANSA) - ROMA, 6 MAG - ''Nonostante i sintomi di una sua presunta crisi, la democrazia rappresentativa si presenta oggi come il perimetro istituzionale entro il quale l'interazione della pluralita' di attori politici e sociali tende a convergere verso l'interesse generale''. Lo scrive il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nell'introduzione all'edizione speciale dellaNavicella ''60 anni di Repubblica italiana''.
Secondo Fini ''chiave di volta di questo edificio e' la Costituzione nel cui testo e nella cui pratica quotidiana, si realizza la tutela dei diritti quale argine invalicabile al potere delle maggioranze''.
''E' inoltre essenziale, per una democrazia differenziata al proprio interno - sostiene il presidente della Camera - creare istituzioni che assicurino che il potere del governo non sia fruibile solo da alcuni segmenti della societa', ma venga legittimato, nell'ambito di un quadro di regole condivise, dal consenso del maggior numero di membri della comunita'. Questo e' il modo migliore di intendere il sistema dei pesi o contrappesi, o la divisione dei poteri''.
Nell'introduzione Fini sottolinea anche come ''la forza delle istituzioni rappresentative non dipende solo dal livello d'incidenza territoriale delle loro decisioni, ma anche dal fatto che decidano con il consenso e la partecipazione dei cittadini''.
''Esse sono forti - precisa Fini - se danno a tutti la sicurezza dell'intangibilita' dei propri diritti e delle proprie liberta', se garantiscono adeguati controlli sull'esercizio del potere, se assicurano un equilibrato pluralismo istituzionale''.
''In sintesi, se confermano, il ruolo centrale del Parlamento'' conclude, nella prefazione, il presidente della Camera.
SES 06-MAG-10 20:08 NNNN