RIFORME: SCHIFANI, SERVE CORAGGIO. VOCE NUOVO SENATO SARA' AUTOREVOLE
(ASCA) - Roma, 6 mag - ''Le riforme non sono mai facili perche' richiedono coraggio e generosita', ma restano fondamentali, decisive''. E' quanto afferma il presidente del Senato, Renato Schifani, nell'introduzione all'edizione speciale della ''Navicella'' dedicata ai ''60 anni di Repubblica italiana'', presentato oggi a Palazzo Madama.
''Riformare - prosegue Schifani - significa non disperdere la storia delle istituzioni e riconoscere i valori che la saggezza costituzionale ha gia' fatto emergere con grande chiarezza: il vincolo fiduciario tra eletto ed elettore, l'alternanza di maggioranze coese, il ruolo delle istituzioni rappresentative, la piena responsabilita' degli amministratori rispetto ai territori, la stabilita' di governo e delle amministrazioni locali''.
''Dobbiamo oggi piu' che mai interpretare il processo di riforma in senso federale che si e' avviato - continua il presidetne del Senato -. E' proprio per dare concreta attuazione a questo principio che penso debba aprirsi con coraggio e intelligenza il dibattito relativo alla riforma del bicameralismo''.
Per la seconda carica dello Stato ''la centralita' del ParlamEnto non e' in discussione,anzi proprio le aule parlamentari racchiudono la rappresentativita' della nazione''.
Ecco perche' per Schifani, ''la riforma del bicameralismo non puo' essere concepita come svuotamento da una Camera all'altra di alcune competenze. Viceversa un nuovo bicameralismo puo' svilupparsi solo attraverso il pieno coinvolgimento di Senato e Camera nelle decisioni fondamentali del dibattito pubblico e politico''.
''La voce del nuovo Senato, che si potrebbe chiamare 'Senato dell'Europa e delle regioni' - osserva Schifani -, non puo' essere una voce flebile di fronte al governo, ma autorevole e incisiva''.
In questo quadro e' proprio dal rafforzamento dell'esecutivo che si ''puo' garantire la stessa centralita' del Parlamento: non e' inflazionando le tecniche di moltiplicazione degli emendamenti che si controllano meglio gli esecutivi, ma imponendo loro un confronto serrato, motivato, costante e soprattutto riscontrabile ed effettivo nelle aule parlamentari''.
njb/mcc/rob MAG 10 Ricevuta alle: 19:16
L.ELETTORALE: SCHIFANI, SI VOTI GOVERNO, LEADER E COALIZIONE
(ASCA) - Roma, 6 mag - ''Sono fautore di un sistema che coinvolga i cittadini e che consenta loro, con un voto, di individuare un governo, un leader, una coalizione, un progetto di stabilita' e governabilita' del Paese''. E' questo il pensiero del presidente del Senato, Renato Schifani, che nella prefazione all' edizione speciale della Navicella per i sessant'anni di storia repubblicana, presentata oggi a Palazzo Madama aggiunge: ''Non vi sono leggi elettorali perfette in astratto. La migliore legge elettorale e' quella che in concreto ha dimostrato e dimostra di preservare stabilita' di governo, chiarezza di risultato per maggioranza e opposizione, alternanza solo sulla base del consenso popolare, liberamente e democraticamente espresso''.
MAG 10 Ricevuta alle: 19:18 in data: 06-05-2010
ANTICORRUZIONE:SCHIFANI, FINIANI? E' TEMA CITTADINI ONESTI, FARE PRESTO
(ASCA) - Roma, 6 mag - Il ddl anticorruzione ''e' un tema sentito al quale sono sensibili tutti i cittadini onesti''.
L'accelerazione data alla discussione del provvedimento non nasce sull'onda delle sollecitazioni dei ''finiani'' ma, al contrario ''si tratta di una scelta autonoma, in sintonia con quanto chiede l'opinione pubblica''. E' quanto sottolinea il presidente del Senato, Renato Schifani, che interpellato dai giornalisti a margine della presentazione della Navicella precisa: ''Io come i finiani? La penso, credo come tutti i cittadini a cui sta a cuore che si legiferi su regole rigorose nei confronti di tutti quei soggetti investiti di pubbliche funzioni. E' un tema sentito, al quale sono sensibili tutti i cittadini onesti''.
Per questo, ha proseguito il presidente del Senato facendo riferimento anche alla lettera inviata ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Palazzo Madama, ''ho ritenuto opportuno richiamare l'attenzione del Parlamento, del Senato, delle commissione perche' si faccia presto e bene''.
A chi poi chiedeva se il ddl sara' portato in Aula prima o dopo il provvedimento sulle intercettazioni ora all'esame della commissione Giustizia, Schifani ha risposto: ''Questo non sta a me dirlo. Vi sono dei lavori gia' avviati, in fase di conclusione, coem le intercettazioni. Il ddl anticorruzione e' stato assegnato alla prima e seconda commissione che sono certo gia' la prossima settimana cominceranno a incardinarlo ed a discuterlo''.
njb/cam/rob 06 MAG 10 Ricevuta alle: 18:26 (GMT+1) in data: 06-05-2010 via linea N.: 8
PARLAMENTO: NAVICELLA XVI LEGISLATURA, PIU' DONNE MENO LAUREATI
(ASCA) - Roma, 6 mag - Piu' donne, arrivate al loro punto massimo dalla Costituente ad oggi, rappresentando circa un quinto dei parlamentari, e meno laureati, almeno se confrontati con la nascita della nostra Repubblica: oggi sono il 77,8% nel 1946 rappresetnavano il 94,5%.
Questa e tante altre sono le curiosita' che si possono evincere da una lettura ''ragionata'' della nuova Navicella Parlamentare presentata oggi a Palazzo Madama nella sua edizione speciale per i 60 anni della nostra Repubblica.
Edita da Editoriale italiana (un editore privato, non si tratta a differenza di quanto in molti pensano di una pubblicazione istituzionale) traccia le biografie dei 7.189 personaggi che hanno ricoperto ruoli chiave nella politica e nelle istituzioni italiane dal 1946 ad oggi. Non solo deputati e senatori, dunque, ma un panorama piu' vasto ed esaustivo, che comprende anche ad esempio i vertici delle autonomie locali, a cominciare dalle Regioni.
Il carnet delle curiosita' non si ferma: ecco dunque spiccare nelle classifiche stilate ad hoc la V legislatura con il punto di minimo della rappresentanza femminile in Parlamento: le donne allora furono solo il 2,8% dei parlamentari tutti, contro il 20% attuale, punto di massima come gia' detto.
Tra le professioni svolte dai rappresentati del popolo, se agli esordi della Repubblica gli avvocati la facevano da padroni, con circa il 30% dei rappresentati, seguiti dai docenti universitari e dai giornalisti (rispettivamente il 10,80% ed il 10,70% nella prima legislatura), oggi la loro influenza e' molto ridotta: sono sempre al primo posto ma solo con il 14,50% delle presenze, seguiti da giornalisti (11,80%) e imprenditori (10,38%).
Che dire poi delle celebrita' espressione di ogni campo che transitano ed hanno transitato per Camera e Senato: da grandi scienziati come Rita Levi Montalcini oggi ma anche Guido Castelnuovo e Pasquale Jannaccone ieri; musicisti insigni come Arturo Toscanini, che detiene il record di parlamentare per un giorno soltanto (fu nominato senatore a vita nel 49 ma rinuncio' immediatamente), scrittori di grande notorieta' come Trilussa o Eugenio Montale, Mario Luzi, saggisti di grande lustro come Benedetto Croce, pittori di genio quali Renato Guttuso, grandi personaggi del teatro e dello spettacolo, come Eduardo De Filippo, Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, sportivi: gianni Rivera per tutti, e financo imprenditori circensi, come Livio Togni, giusto per fare solo alcuni dei numerosi nomi possibili.
njb/mcc/rob 06MAG 10
Ricevuta alle: 19:47