Apc-Riforme/Fini: Costituzione argine invalicabile potere maggioranze
Roma, 6 mag. (Apcom) - La "democrazia rappresentativa" è il sistema nel quale "l'interazione della pluralità di attori politici e sociali tende a convergere verso l'interesse generale". Il presidente della Camera Gianfranco Fini, nell'introduzione scritta per l'edizione speciale della Navicella parlamentare, dedicata alle biografie dei protagonisti di 60 anni di Repubblica, svolge una perorazione del sistema parlamentare e della sua "chiave di volta", che a suo giudizio è "la Costituzione nel cui testo - ma aggiungerei, nella cui pratica quotidiana - si realizza la tutela dei diritti quale argine invalicabile al potere delle maggioranze".
Alludendo al dibattito su riforme e federalismo e citando il nuovo equilibrio che si viene a creare fra Regioni ed Europa, Fini sottolinea che "la forza delle istituzioni rappresentative, tuttavia non dipende solo dal livello d'incidenza territoriale delle loro decisioni ma anche dal fatto che decidano con il consenso e la partecipazione dei cittadini. Esse sono forti in quanto legittimate, autorevoli e riconosciute; sono forti se danno a tutti la sicurezza dell'intangibilità dei propri diritti e delle proprie libertà; se garantiscono adeguati controlli sull'esercizio del potere; se assicurano un equilibrato pluralismo istituzionale. Se confermano, in sintesi, il ruolo centrale, seppur nuovo, del Parlamento".
Per Fini la democrazia rappresentativa, "con l'insieme delle sue dinamiche istituzionalizzate di confronto, conflitto e convergenza, con la sua logica di pesi e contrappesi, continua a confermarsi come il sistema più efficace a garantire la coesistenza civile entro un quadro di libertà condivise".
06 mag 10 18:44
Apc-Riforme/ Schifani: Cittadini chiedono Stato più moderno
Roma, 6 mag. (Apcom) - Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha rilanciato l'appello a riforme condivise, intervenendo alla presentazione del volume speciale della Navicella parlamentare, dedicato alle biografie dei protagonisti di 60 anni di storia della Repubblica. "Come ha ricordato il presidente del Consiglio in occasione del 65° anniversario della Liberazione, possiamo oggi avviare - ha affermato - una feconda fase riformatrice che, come fecero i padri costituenti, coinvolga tutte le forze politiche 'che non rifiutano a priori il dialogo ed hanno a cuore la libertà'".
"I nostri cittadini, e in particolare i nostri giovani, ci chiedono - ha sottolineato la seconda carica dello Stato - uno Stato più moderno, più efficiente nelle istituzioni, nell'azione di Governo. Uno Stato più equo nell'amministrazione. Uno Stato che sappia rispondere alle sfide della criminalità, contando sull'azione efficace e congiunta della magistratura e delle forze dell'ordine".
"Uno Stato - ha detto ancora Schifani - che sappia però anche superare quelle critiche condizioni dell'amministrazione della giustizia, risolvendo le tensioni che ancora circondano i rapporti tra politica e giustizia con riforme coraggiose. Uno Stato infine che sia ancor più vicino ai cittadini rafforzando le autonomie regionali e locali, secondo un'ispirazione federalistica" mag 10
Ricevuta alle: 18:55
Apc-L.elettorale/Schifani: Voto unico per Governo, leader, coalizione
"Non vi sono leggi elettorali perfette in astratto"
Roma, 6 mag. (Apcom) - Il presidente del Senato, Renato Schifani, ribadisce la sua preferenza per un sistema elettorale a turno unico, nell'introduzione all'edizione speciale della Navicellaparlamentare, dedicata ai 60 anni della Repubblica. "Non vi sono leggi elettorali perfette in astratto. La migliore legge elettorale - afferma - è quella che in concreto ha dimostrato e dimostra di preservare stabilità di governo, chiarezza di risultato per maggioranza e opposizione, alternanza solo sulla base del consenso popolare, liberamente e democraticamente espresso".
fautore - prosegue il presidente del Senato - di un sistema che coinvolga i cittadini e che consenta loro, con un voto, di individuare un governo, un leader, una coalizione, un progetto di stabilità e governabilità del Paese".
Bar
Ricevuta alle: 18:56 (GMT+1) in data: 06-05-2010
Apc-Riforme/Schifani: Esecutivo già più forte in norme e consuetudini
"Voce nuovo Senato non può essere flebile di fronte al Governo"
Roma, 6 mag. (Apcom) - Il rafforzamento dell'esecutivo è già nei fatti e nelle consuetudini costituzionali e non è in contraddizione con la centralità del Parlamento: ne è convinto il presidente del Senato, Renato Schifani, che sviluppa il suo discorso sulle riforme nell'introduzione di suo pugno al volume speciale della Navicellaparlamentare dedicato ai protagonisti di 60 anni della Repubblica. "Il rafforzamento dell'esecutivo - già realizzato se si considera la 'costituzione completa' fatta di norme, consuetudini e convenzioni costituzionali - può garantire - afferma Schifani - la stessa centralità del Parlamento: non è inflazionando le tecniche di moltiplicazione degli emendamenti che si controllano meglio gli esecutivi, ma imponendo loro un confronto serrato, motivato, costante e soprattutto riscontrabile ed effettivo nelle aule parlamentari".
"Il sistema degli equilibri - ammonisce la seconda carica dello Stato - va preservato nella duplice consapevolezza che i contrappesi non possono svolgere azioni di supplenza rispetto alla politica, ma vanno da tutti indistintamente accettati e rispettati per la loro terzietà e imparzialità. Su queste basi, che possono incontrare il più ampio consenso, le riforme sono possibili, necessarie ed urgenti".
Riforme che richiedono, dice Schifani, "coraggio e generosità, ma restano fondamentali, decisive. La riforma del bicameralismo non può essere concepita come svuotamento da una Camera all'altra di alcune competenze. Viceversa un nuovo bicameralismo può svilupparsi solo attraverso il pieno coinvolgimento di Senato e Camera nelle decisioni fondamentali del dibattito pubblico e politico. La voce del nuovo Senato, che si potrebbe chiamare 'Senato dell'Europa e delle regioni' e che guarda all'Europa partendo dalle singole realtà territoriali del Paese, non può essere - avverte il presidente dell'assemblea di palazzo Madama - una voce flebile di fronte al Governo, ma autorevole e incisiva".
Bar 06 mag 10
Ricevuta alle: 19:10